<?xml version='1.0' encoding='ISO-8859-1'?><rss version="2.0"><channel><title>www.tredueotto.it News</title><link>http://www.tredueotto.it</link><description>Le ultime notizie da www.tredueotto.it</description><language>it-IT</language><copyright>Copyright 2010 Maggioli Editore</copyright><webmaster>rrossi@maggioli.it</webmaster><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><item><title><![CDATA[Associazionismo Sociale]]></title><link>http://www.tredueotto.it/pf/testo_news/8153</link><description><![CDATA[Sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 202 del 30 agosto 2010, sono stati pubblicati la Direttiva del Ministro 30 luglio 2010 e l&rsquo;Avviso pubblico a firma del Direttore Generale della Direzione Generale per il Volontariato, l&rsquo;Associazionismo e le Formazioni Sociali, concernente le modalit&agrave; per la presentazione delle domande di contributo per lo svolgimento di progetti sperimentali e di iniziative di formazione ed aggiornamento di cui all&rsquo;art. 12, comma 3, lett. d) e lett. f) da parte delle associazioni di promozione sociale iscritte nei Registri di cui all'art. 7 della Legge 7 dicembre 2000, n.383.
Fonte: Ministero del lavoro e delle politiche sociali]]></description><pubDate>Thu, 02 Sep 2010 12:00:01</pubDate><category></category></item><item><title><![CDATA[Chi sono le persone senza dimora ?]]></title><link>http://www.tredueotto.it/pf/testo_news/8116</link><description><![CDATA[Negli ultimi anni a causa della crisi dello Stato sociale che ha interessato molti paesi europei o delle peggiorate condizioni economiche di altri, il numero dei senza tetto &egrave; andato aumentando. E' un mondo complesso, non uniforme composto di persone di et&agrave;, itinerari e situazioni molto diverse. Sempre pi&ugrave; spesso i motivi che portano alla condizione di senza dimora non sono riconducibili ad eventi eccezionali o a storie di particolare emarginazione. Al contrario si tratta di avvenimenti che possono toccare molti: uno sfratto, una tensione familiare che non si risolve, la perdita del lavoro, una malattia possono trasformare, laddove manca il sostegno necessario, persone che fino a quel momento conducevano una vita "normale" in persone sprovviste di tutto. Per questo si possono incontrare anziani che hanno subito lo sfratto, adulti che dopo una separazione coniugale perdono ogni punto di riferimento, e sempre pi&ugrave; spesso giovani senza lavoro. Tra i senza dimora merita un discorso a parte la presenza di stranieri: in genere si tratta di giovani che dormono in strada solo durante il primo periodo di immigrazione a causa della carenza delle strutture e che vivono questa esperienza con umiliazione pur accettandola come un passaggio obbligato per il futuro inserimento. In alcuni paesi soprattutto nel Sud del mondo, ma anche nei paesi dell' Est europeo, sempre pi&ugrave; consistente &egrave; il problema dei "meni&ntilde;os da rua", bambini spinti sulla strada dall'estrema povert&agrave; e dalla disgregazione delle loro famiglie. A volte, tra i tanti mendicanti in Africa e in America Latina oltre a lebbrosi, malati, si incontrano intere famiglie che hanno perso la casa.Vivere per strada, contrariamente a quanto spesso si pensa, non &egrave; quasi mai una scelta. La vita in strada infatti &egrave; una vita dura e pericolosa; &egrave; una lotta quotidiana per la sopravvivenza. Ogni anno tante persone muoiono di stenti o di freddo nelle citt&agrave; ricche del nord del mondo e nei paesi poveri. Tanto meno &egrave; una scelta di libert&agrave;: chi &egrave; senza casa vive una condizione di grande vulnerabilit&agrave; perch&eacute; &egrave; costretto a dipendere da tutti anche solo per i bisogni pi&ugrave; elementari, ed &egrave; esposto alle aggressioni, al freddo, all'umiliazione di essere cacciato perch&eacute; indesiderato.&nbsp;L'assenza della famiglia Per molte persone la crisi inizia e coincide largamente con una famiglia che non c'&egrave;, non c'&egrave; mai stata o comunque non funziona pi&ugrave;.La presenza femminile non &egrave; indifferente.La solitudine fa impazzire Alcuni soffrono di problemi psichici. Ogni stranezza ha una storia spesso carica di sofferenza. La lotta per la propria dignit&agrave; La vita per strada &egrave; una lotta quotidiana per la sopravvivenza. C'&egrave; chi ingaggia una battaglia quotidiana per mantenere un aspetto dignitoso.&nbsp;La tempesta della vita Tra i senza dimora l'alcolismo &egrave; molto diffuso. In queste persone non si spegne il desiderio della vita "normale" ma la loro condizione &egrave; tale da farlo apparire un sogno irrealizzabile. Il paradosso di essere giovani senza futuro Anche l'et&agrave; media dei senza dimora si &egrave; abbassata soprattutto per la presenza di un sempre maggior numero di giovani.&nbsp;Piccoli ergastoli Molti hanno avuto un'esperienza di detenzione. Chi "sbaglia" una volta, paga una pena doppia: la detenzione e la successiva ripetuta esclusione dal contesto sociale e lavorativo. Senza lavoro La mancanza di lavoro &egrave; un problema che attraversa tutto l'universo della strada. Non avere una casa rende pressoch&eacute; impossibile trovare un lavoro o conservarlo.&nbsp; Senza casa C'&egrave; anche chi si trova per strada perch&eacute; ha perso l'alloggio. Essere stranieri Per molti che emigrano con la speranza di lavorare e mandare i soldi in famiglia, l'esperienza della strada &egrave; una prima difficile tappa, assolutamente indesiderata, per inserirsi
Fonte: santegidio.org
IL REGISTRO DEI SENZA DIMORA
Fio.PSD ha sempre denunciato il rischio che il Registro si tramutasse in uno strumento di controllo sociale delle persone senza dimora, senza favorire &ndash; anzi, al limite ostacolando &ndash; i loro percorsi di inclusione sociale. Per&ograve; ha sempre interloquito con le istituzioni, nella convinzione che il Registro potesse produrre effetti positivi , sul piano tecnico, riguardo al problema dell&rsquo;iscrizione all&rsquo;anagrafe delle persone senza dimora , condizione minima e indispensabile perch&eacute; possano vedersi riconosciuti i diritti sociali e di cittadinanza. In proposito, avendo preso visione del regolamento, ora fio.PSD prende atto con favore che il Registro &egrave; un registro di secondo livello e non una schedatura : ha funzioni di monitoraggio, esercitate dalla Direzione centrale per i servizi demografici, e sar&agrave; consultabile dal solo ministero, in modo da evitare la codificazione di &ldquo;etichette anagrafiche&rdquo; stigmatizzanti (per esempio la formula &ldquo;senza fissa dimora&rdquo; sulla carta d&rsquo;identit&agrave;, o in banche dati consultabili da altri soggetti). Cos&igrave; sar&agrave; possibile monitorare l&rsquo;accesso al diritto alla residenza dei senza dimora sul territorio nazionale, senza violare il diritto alla privacy e la dignit&agrave; delle persone interessate dalla rilevazione. In assenza di disposizioni specifiche in materia, rimane per&ograve; il problema (storico) di come rendere acces sibile la residenza a tutti i soggetti che ne hanno diritto , evitando che ci&ograve; dipenda dalle prassi, alquanto difformi, in vigore nei vari Comuni italiani. Sarebbe dunque opportuno che venissero emanate direttive univoche per tutti, che costringano i Comuni a ottemperare all&rsquo;obbligo di iscrizione, uniformando le prassi (facendo per esempio sparire dagli indirizzi le dizioni &ldquo;via dei senza tetto&rdquo; o &ldquo;dei senza fissa dimora&rdquo;, e istituendo indirizzi convenzionali e anonimi).Infine, occorre ricordare che la normativa anagrafica ha stratificato una serie di norme, criteri e&nbsp;orientamenti che rendono la sua applicazione alquanto incerta e arbitraria: sarebbe opportuno che si agisse per via normativa per definire in modo pi&ugrave; chiaro tali questioni, sempre al fine di facilitare l&rsquo;accesso all&rsquo;anagrafe anche alle persone che si trovano in condizione di grave emarginazione. Si tratta non di &ldquo;buon cuore&rdquo;, ma di &ldquo;buon senso&rdquo;: rendere possibile la piena cittadinanza sociale alle persone gravemente emarginate significa dare loro la possibilit&agrave; di intraprendere percorsi di autonomia e di inclusione sociale, favorendo la loro fuoriuscita dai circuiti della mera assistenza. &Egrave;, questo, anche un preciso interesse della collettivit&agrave; , al fine di far fruttare al meglio le scarse risorse di cui il nostro sistema di welfare dispone. Segreteria nazionale fio.PSD &ndash; Genova&nbsp;ufficio: tel. e fax + 39 010 246 10 96 &ndash; cell: 333 6294139 comunicazione@fiopsd.org
Fonte: www.fiopsd.org
Ministero dell'Interno - Decreto 6 luglio 2010&nbsp; - Modalit&agrave; di funzionamento del registro delle persone senza fissa dimora, a norma dell'articolo 2, della legge 24 dicembre 1954, n. 1228, come modificato dall'articolo 3, comma 39, della legge 15 luglio 2009, n. 94]]></description><pubDate>Wed, 01 Sep 2010 12:00:01</pubDate><category></category></item><item><title><![CDATA[Progetto inter-eta&rsquo;]]></title><link>http://www.tredueotto.it/pf/testo_news/8095</link><description><![CDATA[Ha preso avvio a Trieste il Progetto &ldquo;Inter-et&agrave;&rdquo; realizzato dall&rsquo;Associazione Audace.
Inter-et&agrave; &egrave; un punto d'incontro inter-generazionale basato sulla reciprocit&agrave;, che si propone di collocare studenti nell'alloggio di anziani con spazio extra. La persona anziana mette a disposizione l'alloggio, mentre lo studente mette a disposizione un p&ograve; del suo tempo da dedicare all'anziano
I fondatori di questa iniziativa sono tre studenti con solide esperienze di cooperazione, organizzazione e successo nelle loro aree di interesse. La cosa che pi&ugrave; li accomuna &egrave; la volont&agrave; di investire nelle opportunit&agrave; che il territorio fornisce, ma soprattutto nelle persone che lo costituiscono. L&rsquo;iniziativa &egrave; stata finanziata ed incoraggiata dall&rsquo;associazione CARIGO attraverso il bando di concorso &lsquo;Giovani Idee&rsquo;.
L&rsquo;abbinamento fra anziani e studenti avviene in cinque fasi:
1. L&rsquo;intervista telefonicaquesto primo colloquio aiuta a capire se la persone &egrave; veramente motivata a prendere parte all&rsquo;iniziativa.
2. Il profiloviene chiesto di compilare un questionario che aiuti a capire chi gli interessi ma soprattutto quali sono le abitudini quotidiane, come &lsquo;l&rsquo;essere un fumatore&rsquo;, che sono particolarmente importanti per una riuscita convivenza.
3. L'abbinamentoviene comparato il profilo con quello della persona anziana che ospita
4. Incontrose entrambe le parti sono soddisfatte del profilo proposto, viene organizzato un incontro per la conoscenza personale.
5. Contrattose entrambe le parti sono ulteriormente soddisfatte dall&rsquo;incontro, sono invitate a firmare l&rsquo;accordo. La firma avviene dopo il versamento della quota associativa da parte dello studente. Per poter garantire il servizio offerto da inter-et&agrave; anche in futuro, viene chiesto allo studente di versare una quota associativa. inter-et&agrave; &egrave; un'organizzazione basata sull' idea dell' imprenditoria sociale. L'iniziativa prevede costi di marketing, amministrazione e manodopera che devono essere coperti. Non abbiamo organizzato questo servizio a scopo di lucro. Infatti il profitto verr&agrave; reinvestito nell'impresa stessa.
La quota richiesta &egrave; unica e viene riscossa solo al momento in cui la coppia viene costituita ed il contratto informale viene stipulato. La quota associative, ed unica, &egrave; di 50 euro.
La quota viene esclusivamente pagata dallo studente in quanto l'anziano, mettendo a disposizione il suo locale contribuisce in modo pi&ugrave; che sufficiente alla realizzazione di questo servizio. Il contratto di inter-et&agrave; prevede:
Che il rapporto tra le parti sia di natura volontaria, e non vi sia costrizione legale alcuna. Il contratto intende definire alcune linee guida sullo sviluppo della relazione tra le parti, sul rispetto tra queste, le responsabilit&agrave; che esse si assumono e qual &egrave; il tipo di comportamento accettabile nella convivenza. Il contratto comunque viene definito in maniera dettagliata ed individuale a seconda delle persone coinvolte. Variazioni possibili possono essere: la previsione di un contributo per le bollette, le abitudini di vita quotidiana di studenti ed anziani ed il tipo di attivit&agrave; da svolgere assieme.
Clausole tipiche del contratto sono le seguenti:
Un periodo di prova di due settimane; La conclusione della convivenza dovrebbe essere annunciata con un mese di anticipo da entrambi le parti; Lo studente dedica 10 ore del suo tempo alla persone anziana; La persona anziana mette a disposizione parte del proprio alloggio che dev&rsquo;essere agibile e pulita. Il supporto dell&rsquo;Associazione non finisce con la stipula del contratto. Ogni mese si impegna a contattare entrambe le parti (studenti ed anziani) e verificare se la convivenza sta andando per il meglio.
Per contatti: intereta@gmail.com
Fonte: www.intereta.it]]></description><pubDate>Tue, 31 Aug 2010 12:00:01</pubDate><category></category></item><item><title><![CDATA[Istruttoria pubblica sulle politiche di welfare indetta dal Comune di Bologna]]></title><link>http://www.tredueotto.it/pf/testo_news/8092</link><description><![CDATA[Gli interessati ad intervenire devono presentare domanda entro luned&igrave; 13 settembre 2010.E' convocata l'istruttoria pubblica sulle politiche di welfare locale, indetta, ai sensi dell'art. 12 dello Statuto comunale, con deliberazione Commissariale P.g. 160436 del 23/06/2010. L'istruttoria pubblica si propone di acquisire il contributo delle categorie economiche, delle parti sociali, delle associazioni e dei gruppi di cittadini per definire le misure di sostegno ai cittadini maggiormente colpiti dagli effetti della crisi. In particolare, con la deliberazione richiamata, sono stati individuati quali specifici obiettivi dell'istruttoria:sollecitare la formulazione di proposte di innovazione nell'offerta dei servizi e nelle forme di sostegno attraverso il complessivo sistema di welfare cittadino;svolgere un censimento delle associazioni e degli altri organismi pubblici e privati che contribuiscono all'incremento del "capitale sociale" della citt&agrave;;elaborare proposte per la formazione del bilancio di previsione 2011. All'istruttoria, che si svolger&agrave; nella forma di pubblico contraddittorio, possono partecipare, per il tramite di un esperto - secondo quanto previsto dal comma 3 dell'art 12 dello Statuto Comunale - Associazioni, Comitati e Gruppi di cittadini portatori di interesse a carattere non individuale. La prima seduta dell'istruttoria pubblica &egrave; convocata nella Sala del Consiglio comunale in Palazzo comunale - Piazza Maggiore 6, il giorno marted&igrave; 21 settembre, alle 9.Le Associazioni, i Comitati e i Gruppi di cittadini interessati a intervenire debbono indirizzare apposita domanda di partecipazione al Commissario straordinario del Comune, indicando sinteticamente la propria attivit&agrave; o l'interesse che intendono rappresentare, il nome dell'esperto incaricato a intervenire e un recapito per eventuali comunicazioni. La domanda va presentata entro e non oltre le ore 12 di luned&igrave; 13 settembre:a mano allo sportello del Protocollo Generale all'interno dell'URP - del Comune di Bologna (orari: da lun. a ven. dalle 8.30 alle 13 - sab. dalle 8.30 alle 12.30 - mart. dalle 15 alle 17) a mezzo posta (specificare se racc. o meno) indirizzata al Comune di Bologna - Settore Segreteria Generale Supporto agli Organi - c/o uff. spedizioni - p.zza Liber Paradisus 10 - con indicazione sulla busta: "ISTRUTTORIA PUBBLICA PER LA RIDEFINIZIONE DEL SISTEMA WELFARE" via e-mail all'indirizzo: IstruttoriaPubblica@comune.bologna.it
I partecipanti all'istruttoria possono presentare, fino al momento del proprio intervento, relazioni scritte, unitamente a proposte e a ogni altro documento ritenuto utile, che saranno conservati agli atti dell'Istruttoria e resi disponibili pubblicamente. La documentazione dovr&agrave; essere fornita preferibilmente in formato elettronico.Ulteriori informazioni possono essere richieste via e-mail a: IstruttoriaPubblica@comune.bologna.it oppure ai numeri telefonici 051 2193660/2194555 (dalle 9.30 alle 13).]]></description><pubDate>Tue, 31 Aug 2010 12:00:01</pubDate><category></category></item><item><title><![CDATA[Nidi e servizi educativi integrativi per l&rsquo;infanzia]]></title><link>http://www.tredueotto.it/pf/testo_news/8071</link><description><![CDATA[CNEL - Oservazioni e proposte]]></description><pubDate>Mon, 30 Aug 2010 12:00:01</pubDate><category></category></item></channel></rss>
